Secret Monitor : Simbologia e gradi

L’Order of the Secret Monitor è oggi uno dei più importanti sistemi di side degrees connessi alla Massoneria del Marchio. La sua simbologia è fondata sull’esegesi del racconto biblico di Davide e Gionata : infatti, nell’antichità, era noto come: “Order of David and Jonathan”. Si rivive il confitto tra Davide e Re Saul in pieno clima israelita, in virtù della possibilità divina di benedire i giusti e punire i malvagi.

L’Ordine consiste in tre gradi : Secret Monitor, Principe e Supreme Ruler. Quest’ultimo è un’antica forma di Installazione completamente unica nel suo genere : si tratta di un rituale lungo e complesso che molti hanno definito, dal punto di vista estetico, il più bel grado dell’intera Massoneria.

Daniele Mansuino e Giovanni Domma

Secret Monitor : Considerazioni

Non crediamo, in verità, che esistano altri sistemi massonici altrettanto espliciti nell’additare ai Fratelli i veri e più profondi valori della vita, e i doveri che ogni essere umano dovrebbe osservare verso il suo simile, mettendo in pratica l’amicizia, la fratellanza, la solidarietà, l’umiltà, la filantropia, e conformandosi in questo modo alla legge divina.

Per questo, forse, in tutte le contrade in cui il Monitor è praticato, i suoi Conclavi godono fama di essere immuni da ogni forma di rivalità : essi davvero rappresentano il Terreno Sacro dove i Massoni possono corroborarsi dell’Amore fraterno, prendendo coscienza della Forza racchiusa nella loro unione e traendone sollievo.

Verrà senz’altro il giorno che anche da noi, come già in Inghilterra, Fratelli competenti di psicologia scriveranno sui benefici terapeutici che il Monitor arreca, pur consapevoli che la scienza non può spingersi oltre un certo punto nello svelarne il mistero. Davvero fortunati, dunque, i Massoni che il Supremo Governatore dell’Universo ha chiamato in questo Santo Ordine, e legittimo il loro orgoglio di farne parte : un’altra caratteristica per cui vanno famosi.

di Daniele Mansuino e Giovanni Domma

Secret Monitor : Cenni di storia

L’Order of the Secret Monitor, noto nell’antichità come Order of David and Jonathan, si ritiene che abbia origine olandese.

La prima traccia della sua esistenza si ha nel catalogo della Biblioteca Nazionale di Parigi : “Compendio delle Leggi e Costituzioni dell’Ordine di Gionata” del 1762. I primi documenti sicuri riguardano un sistema in sette gradi praticato in Olanda nel 1773, e ad Amsterdam i verbali della R:.L:. Concordia Vincit Animos registrano il conferimento del Secret Monitor al Fratello Hendrick Bolt nel 1788.

Fu certamente la forte emigrazione olandese nel Nuovo Mondo a fare del Monitor uno dei gradi più popolari della neonata Massoneria statunitense. Qui era destinato a diventare il più famoso e praticato dei side degrees old style, vecchia maniera, molto prima che (dopo gli anni settanta dell’Ottocento) l’espressione side degrees diventasse sinonimo di alti gradi collegati alla Massoneria del Marchio ; in origine, si trattava invece di alti gradi che potevano essere conferiti – da un Fratello qualificato – ad personam ; ovvero, anche al di fuori dei normali lavori di Loggia.

Divenne un sistema di side degrees new style il 14 Gennaio 1892, con la fondazione in Virginia del Collegio Sovrano dei Gradi Massonici Cristiani Alleati ; e indipendentemente da questo, il 16 Aprile 1932 venne creata un’altra autorità del Monitor che proclamò la sua sovranità sull’intero territorio degli Stati Uniti d’America. Dopo un breve periodo di contrasti le due organizzazioni si riunirono, e rappresentano attualmente il governo di tutti i Secret Monitor del mondo.

Nel 2000 viene definitivamente ufficializzata a livello mondiale la suddivisione in tre gradi in uso nel Monitor inglese dal 1887, con la specificazione che ogni singolo Consiglio dei Monitors può costituirsi in Conclave.

Il Secret Monitor è stato introdotto in Italia dal Rispettabilissimo Fratello Giovanni Domma.

di Daniele Mansuino e Giovanni Domma

Royal Ark Mariner (RAM)

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Il Royal Ark Mariner (RAM) è l’unico side degree (grado laterale) che ha delegato alla Massoneria del Marchio la gestione amministrativa ; quindi, in ogni Paese dove entrambi i gradi siano presenti, i Regolamenti dell’Antica e Onorevole Fraternità dei Marinai dell’Arca Reale fanno parte delle Costituzioni e dei Regolamenti della Gran Loggia dei Maestri Massoni del Marchio (GLMMM).

La simbologia e le allegorie del RAM si basano sulla storia dell’Arca di Noè. Non a caso il Poema Regio (1390 circa), uno dei documenti più antichi della Massoneria operativa, cita Noè e l’Arca ; e nelle Costituzioni di Anderson (1723) si sottolinea l’operato di Noè nel portare con sé le Tradizioni e le Arti Antidiluviane.

Come molti hanno osservato, non aveva senso che Anderson si dilungasse a proporre ai Massoni una… versione ridotta dei Dieci Comandamenti, se essa non fosse anche stata anche il fondamento di una qualche forma di ritualità massonica ; forse legata al simbolismo noachita del Triangolo ?

La tradizione di un uomo prediletto da Dio che scampa al Diluvio assieme alla sua famiglia è tramandata in molte culture oltre quella giudaico-cristiana : India, Grecia, Irlanda, ecc. Vi è l’idea di un Uomo scelto da Dio per la rigenerazione del genere umano, investito di poteri e facoltà sconosciute alla maggioranza e un esoterismo inteso non solo come percorso individuale ma anche come trasmissione all’umanità.

Ritualmente, ad ogni Fratello è affidato un compito particolare per valorizzare l’armonia del lavoro dell’umanità nella lotta contro le catastrofi e le intemperie, nella continua analogia tra i pericoli del Diluvio e quelli della vita. Un grande spazio rituale tuttavia è dedicato al percorso che il Massone deve compiere per potersi rifugiare nell’Arca, a testimonianza dell’attenzione rivolta anche agli aspetti individuali dell’esperienza iniziatica.

E’ un percorso di salvezza intesa soprattutto come trasmutazione interiore : in questo senso, le idee degli Antients non erano lontane da quelle dei grandi ermetisti dell’Europa continentale. Non a caso il RAM è uno dei gradi massonici che in maggior misura ha ereditato i tesori ermetici del Settecento. L’Arcobaleno – il simbolo per eccellenza della trasmutazione interiore – si trova nel suo emblema, e può essere considerato uno dei suoi principali simboli.

di Daniele Mansuino e Giovanni Domma

Le origini del Marchio nella Massoneria operativa

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Tra le più antiche organizzazioni muratorie operative, si ha notizia di associazioni di tagliapietre – tanto in Germania quanto in Inghilterra – fin dagli inizi del tredicesimo secolo. Nel 1352 il Re Edoardo III riconobbe per decreto la legittimità delle gilde inglesi, di un’ottantina delle quali ci sono giunti i regolamenti. Il grado di Apprendista non poteva durare meno di cinque anni e poteva giungere a venti, dopodiché il tagliapietre poteva accedere al grado di Compagno, e tra gli altri privilegi accordatigli poteva avere diritto a un Marchio personale con cui firmare il proprio lavoro.

Nel 1452 tutte le logge operative di Germania si riunirono in un Ordine accuratamente strutturato e organizzato. Da vari articoli del suo Regolamento risulta che anche qui il passaggio a Compagno era segnato dalla concessione di un Marchio personale. Risulta dagli Statuti Schaw che tale usanza era viva anche in Scozia almeno fin dal sedicesimo secolo ; William Schaw utilizzò il proprio Marchio anche per firmare il verbale di un’assemblea di muratori che si tenne nell’anno 1600.

Caratteristiche comuni a queste antiche forme di Marchio erano: la libertà di scelta da parte del muratore del proprio Marchio, che però doveva conformarsi alle regole imposte dalla tradizione ; il loro essere marchi di approvazione (o da riscossione), che potevano essere apposti alla pietra solo dopo che il Sovraintendente l’aveva approvata, e dal numero delle pietre sulle quali un dato Marchio era impresso al termine della giornata veniva conteggiato il salario ; esistevano anche marchi di posizionamento che servivano a indicare in che modo una data pietra dovesse essere collocata nell’edificio, ma questi ultimi non erano personali.

Infine un ultimo carattere importante è che la maggior parte dei disegni dei Marchi antichi sembrano obbedire alle regole di varie forme di linguaggi cifrati ; da ciò senza dubbio ebbe origine l’usanza massonica degli alfabeti segreti, che nelle antiche forme di Marchio era presente con molta maggiore frequenza di quanto abbia luogo nelle altre forme rituali.

Un altro genere di Marchi erano quelli apposti dai costruttori (Arch Masons), le cui organizzazioni erano separate da quelle dei tagliapietre (Straight Masons) : infatti la loro specializzazione gli consentiva di innalzare edifici più complessi, caratterizzati da soluzioni tecnicamente difficili come la presenza di archi. Ciascuna delle due forme di organizzazione muratoria era dotata di propri Catechismi, Letture e Rituali ; entrambe rivendicavano la propria origine nella fabbrica del Tempio di Salomone.

di Daniele Mansuino e Giovanni Domma

La Massoneria del Marchio:alcuni cenni sul simbolismo e sui gradi

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Le otto lettere che vengono date al Maestro del Marchio sono : H T W S S T K S (o per altri : S T K S H T W S). Significano : Hyram Tyrian, Widow’s Son, Sendeth To King Solomon.

Nella famiglia del Marchio classico, che si riferisce al mito di Salomone, esistevano originariamente due gradi distinti : Mark Man (nella recente traduzione italiana, Operaio del Marchio) e Mark Master (Maestro del Marchio), che può essere considerato una delle più antiche forme di terzo grado massonico. Però la maggiore ricchezza simbolica del Mark Master rispetto al Mark Man determinò la progressiva tendenza ad accorparli, e oggi i due gradi vengono rilasciati successivamente in un’unica cerimonia o tornata.

La Leggenda del Maestro del Marchio narra della realizzazione da parte di un umile Compagno della Chiave di Volta, la cui scoperta consentì di foggiare l’Arco per il quale si accede alla parte più segreta del Tempio. Questa Pietra scolpita in forma insolita era stata dapprima respinta dai Sovraintendenti, e il Compagno punito ; poi, quando se ne conobbe l’uso, l’errore venne riparato con la sua elevazione a Maestro del Marchio.

Nelle Letture Horadim è riportato :  Nel nostro rituale, gli Uomini sono le Pietre che devono essere Marchiate, Pietre viventi (…). Quando un Compagno deve essere ricevuto (…) i Fratelli (…) lo marchiano. Così egli diventa un Operaio del Marchio, e ha un segno indelebile impresso sul corpo.

L’ORDINE REALE DEI CAVALIERI MASSONICI DELLA CORDA SCARLATTA (Royal Order of Knights of the Scarlet Cord)

SIMBOLOGIA E GRADI

Il suo simbolismo trae origine dal secondo capitolo del Libro di Giosuè. Quando gli Israeliti stavano per entrare nella Terra Promessa.

E’ stata anche ricostituita la Guardia Personale del Gran Summus: lo Tzaddikim, formato da 36 membri. Rappresenta, nella Corda Scarlatta, quello che la Volta d’Acciaio del Gran Supreme Ruler è per il Monitor.

Il Talmud, testo sacro dell’Ebraismo, insegna che il mondo non potrebbe esistere se non ci fossero sempre – in ogni epoca – 36 Giusti in comunicazione con la Shekinah, la Grazia di Dio. In senso simbolico, oltre a mantenere le condizioni per la sussistenza del mondo, hanno il potere di apparire quando c’è bisogno di loro, per proteggere Israele nel tempo della tribolazione.

La parola Tzaddikim significa appunto questo, I Giusti (singolare: Tzaddik).

CONSIDERAZIONI

L’Ordine Reale dei Cavalieri Massonici della Corda Scarlatta  può essere considerato un side degree del Secret Monitor anziché del Marchio.

Si può affermare che Secret Monitor, Corda Scarlatta e Fondo di Benevolenza formassero, in pratica, un’unica struttura: costituita da due corpi massonici nominalmente autonomi a livello amministrativo  e da un’organizzazione paramassonica gerarchicamente legata a entrambi.

Era un legame davvero insolito; ma per dare un’idea dell’efficienza della macchina che Philbrick aveva creato, basti dire che nel 2010 (dopo settant’anni di assonnamento in cui nessuno aveva versato nulla, mentre i prelievi in favore dei Fratelli del Monitor erano continuati) le risorse del Fondo di Benevolenza ammontavano ancora a 300.000 sterline.

Come scrisse un Fratello quasi cent’anni fa, per i membri della Corda Scarlatta (il controllo del Monitor tramite il Fondo di Benevolenza era qualcosa di paragonabile a) una colossale partita a Monopoli, da giocare con pedine in carne e ossa e denaro vero.

Una caratteristica che ancora oggi salta agli occhi di questo Fondo è che… viveva la beneficienza come una forma di guerriglia.

BREVE STORIA DEI SECRET MONITOR

Il suo divulgatore in Inghilterra fu il giudice Frederick Adolphus Philbrick, di Colchester (1835-1910), passato alla storia della Massoneria come uno dei più illustri studiosi britannici dei perfezionamenti del grado di Compagno. In verità, prima di occuparsi della Corda Scarlatta, Philbrick era stato il codificatore del Monitor: portano la sua firma i rituali dei tre gradi ancora oggi in uso.

Philbrick inventò ill Fondo di Benevolenza: una struttura paramassonica (aperta quindi anche alle donne) avente lo scopo dichiarato di assistere i Fratelli in difficoltà.

Ciascuna delle tre Bande era caratterizzata da una gerarchia di nove gradi, nella quale i membri potevano far carriera in base alla generosità delle donazioni. Più il grado raggiunto era alto, più cresceva il numero di voti a disposizione del titolare nelle riunioni amministrative – accorgimento valido a scatenare… gare di generosità senza uguali, perché chi aveva più voti poteva decidere la destinazione dei fondi ; e in breve tempo, come attestano vari Fratelli dell’epoca, anche gli ingressi e i passaggi del Monitor cominciarono a essere decisi in quelle riunioni.

Allora, Philbrick comprese che il sistema da lui creato avrebbe funzionato ancora meglio se – al di sopra della gerarchia paramassonica del Fondo – ce ne fosse stata un’altra : massonica, indipendente dal Monitor e rigorosamente riservata ai Fratelli più agiati. Poiché le origini del Monitor erano in Olanda, fu in quel Paese che andò a pescare anche il Royal Order of Knights of the Scarlet Cord : l’Ordine Reale dei Cavalieri della Corda Scarlatta.

Nel 1889 fu costituito a Londra il Gran Conclave della Corda Scarlatta, che brillava soprattutto per l’elevata qualità dei membri. C’erano dentro Shadwell Clerke (Gran Segretario dell’UGLE) ; Charles Fitzgerald Matier (Gran Segretario del Marchio) ; i Conti di Warwick, di Londesborough, di Halsbury e Lord Methuen (intimo amico di Lord Leigh, primo Gran Maestro e fondatore della Gran Loggia del Marchio).

Ne facevano parte inoltre : il Maharajah di Cooch Behar (considerato a quei tempi uno degli uomini più ricchi del mondo), J. W. Pearson (Cancelliere di Pretoria), e varie altre personalità indiane, sudafricane e birmane (nel breve arco della sua vita, la Corda Scarlatta denotò sempre un elevato gradimento nei Territori d’Oltremare).

Il 21 Luglio 2010, alla Freemasons Hall di Great Queen Street a Londra, l’Ordine Reale dei Cavalieri Massonici della Corda Scarlatta è stato risvegliato con il nome di Ancient and Masonic Order of the Scarlet Cord (inutile dire che, teoricamente, è aperto anche ai Fratelli del Secret Monitor italiani).

FONTI E APPROFONDIMENTI:

L’ORDINE REALE DEI CAVALIERI MASSONICI DELLA CORDA SCARLATTA

Di Daniele Mansuino e Giovanni Domma (2015)

Introduzione – La Massoneria del Marchio e i gradi laterali

L’ATTUALE GRADO DEL MARCHIO E’ IL MITO FONDANTE DI TUTTI I CORPI RITUALI DELLA MASSONERIA BRITANNICA E COME TALE ANDREBBE CONOSCIUTO DA TUTTI I MASSONI.

COSA E’ LA MASSONERIA DEL MARCHIO (e i Side Degrees)

La Massoneria del Marchio è uno dei più antichi corpi massonici inglesi (Antient Degrees) che precedono la fondazione del primo Ordine (1717). Essa assieme ai suoi “gradi laterali” (i Side Degrees: Royal Ark Mariner e Secret Monitor) tornò a diffondersi parallelamente alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra e col tempo in tutto il mondo massonico.

La Gran Loggia dei Maestri Muratori del Marchio (GLMMM) è quindi l’antico ombelico che trasversalmente a tutti gli Ordini Massonici del mondo riconnette alla matrice inglese, al fianco della Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE).

La Massoneria del Marchio rilascia ai Maestri Massoni che ne facciano richiesta un “marchio personale”, che tradizionalmente si ricollega all’antica usanza dei costruttori che a propria volta vuol risalire alla fabbrica del Tempio di Salomone.

Il Rispettabilissimo Fratello Giovanni Domma (Grande Ufficiale della Massoneria del Marchio Francese) è stato il primo a promuovere lo sviluppo della Massoneria del Marchio in Italia mettendo il materiale storico-rituale a disposizione dei Fratelli. In Italia attualmente ci sono Logge del Marchio che lavorano all’Obbedienza inglese o francese, ma ancora non esiste una struttura nazionale: questo è il progetto del Fratello Domma.

COME SI ENTRA

Si può essere ammessi alla Massoneria del Marchio e nei Secret Monitor provenendo da un Grande Oriente Regolare e Riconosciuto (col grado di Maestro). Si viene invece ammessi nel Royal Ark Mariner solo dopo essere stati accettati dalla Massoneria del Marchio.

BREVI CENNI STORICI

In Inghilterra, a differenza di quanto avviene nelle Massonerie scozzesi/latine, i corpi rituali non sono direttamente collegati agli Ordini ma sono strutturati come organizzazioni massoniche indipendenti con le quali ufficialmente la Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE) non intrattiene alcuna relazione (la sola eccezione a questa regola è l’Arco Reale).

E’ tollerato tuttavia, anzi in pratica favorito, il fenomeno per cui i Fratelli dopo aver completato il cursus honorum offerto dall’UGLE (i tre gradi azzurri, il grado di Maestro Venerabile Installato e l’Arco Reale) aderiscano ai corpi rituali da cui si sentono attratti (ne esistono almeno una dozzina). Queste organizzazioni molto ricche di fascino e insegnamenti sono anche considerate un ottimo strumento per propagandare la concezione britannica della Massoneria.

I Maestri dell’UGLE che aderivano alla Massoneria del Marchio non vennero ostacolati. Si inaugurò in questo modo la prassi tuttora in vigore contrassegnata dall’assenza di rapporti ufficiali e da una tacita collaborazione.  La Gran Loggia Unita d’Inghilterra non guarda più agli Antient degrees come a un pericolo per gli Ordini moderni, ma come a gloriosi ricordi storici da tutelare.

E’ bene precisare che quando parliamo di “corpi rituali” diciamo, in realtà, una cosa inesatta. Usiamo questa espressione italiana perché si comprenda che sono sistemi di perfezionamento del grado di Maestro, di fatto organizzati come Ordini.

Il primo Ordine è la Massoneria del Marchio, seguita dai Gradi Collaterali (Side Degrees) del Royal Ark Mariner e dal Secret Monitor.

Daniele Mansuino e Giovanni Domma

Intervista a Giovanni Domma

Cosa ti ha spinto a lavorare tanto per la divulgazione e la diffusione in Italia della Massoneria del Marchio e dei suoi side degrees ?

Vorrei poter restituire la sua dignità a un corpo massonico di grande importanza, ingiustamente penalizzato nella Union del 1813, quando la Chiave di Volta fu eliminata dal simbolismo dei Gradi Azzurri, spezzando la continuità del regolare percorso massonico.

Il Marchio è veramente un grado sconosciuto e dimenticato, soprattutto in Italia. Il suo simbolismo è fondamentale per comprendere il trinomio “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza”, valore universale e strumento di elevazione iniziatica, e svela il senso più profondo di una virtù massonica a cui io tengo molto : l’Umiltà.

Simbolicamente ed esotericamente parlando, cos’ha in più (o in meno) la Massoneria del Marchio rispetto alla tradizione massonica latina e alla Massoneria anglosassone moderna ?

Come ti dicevo, viene affrontato un problema capitale del percorso iniziatico, il cui sviluppo nella Massoneria hiramita è, sì, mirabile, ma non di facile comprensione : il senso della nostra individualità.

Cosa può fare l’Uomo per riscattare la sua condizione frammentaria e separata ? Il Marchio dà la risposta, consentendoci di scoprire il valore della fratellanza e della solidarietà.

Rende più perfetta la levigatura della nostra pietra interiore e ci insegna a integrare con gli altri Fratelli il nostro lavoro, soffocando in noi terribili demoni quali l’Ego, l’Invidia, l’Egoismo, l’Arrivismo, la Sudditanza…

Quale è la differenza sostanziale tra Massoneria latina e anglosassone ?

Direi nel rapporto col Grande Architetto. La Massoneria britannica è fondamentalmente “teista”, ovvero portatrice di un concetto dell’Assoluto più vicino a quello espresso dalle religioni ; quella latina è “deista”, ovvero più disponibile ad accettare concezioni dell’Assoluto di ispirazione laica.

Ma tra le due prospettive non esiste una rigida contrapposizione, anzi è in atto un confronto assai fruttuoso. E non è per niente vero che la concezione britannica sia più “rigida” della nostra !

                                   

In una Loggia massonica qual è il confine tra fraterna solidarietà ed affarismo ?

La solidarietà fraterna è un valore iniziatico ; l’affarismo è una stolta degenerazione.

Quali sono a Tuo parere i principali problemi della Massoneria in Italia ?

La tendenza a seguire il cambiamento dei tempi, non solo in Italia, ma anche altrove ; cambiando e modificando alcuni landmarks, e allontanandosi dagli immortali principi che rappresentano le colonne della Massoneria.

Quali sono a Tuo parere i principali problemi della Massoneria del Marchio ?

Nel Marchio, molti problemi legati alla secolarizzazione dei valori massonici non esistono : il clima è veramente fraterno, potremmo dire che è un’isola felice.

Il nostro principale obbiettivo (non lo chiamo certo problema, perché è un compito meraviglioso) è riprenderci il ruolo che ci spetta nel panorama massonico internazionale.

Come valuti lo sviluppo delle Logge del Marchio in seno alla Gran Loggia Regolare d’Italia ?

Con grande piacere, nel Marchio siamo tutto tranne che competitivi.

Certo, una valutazione più profonda esigerebbe, da parte mia, la conoscenza diretta di tutte queste logge consacrate in così breve tempo. Ma se operano in modo regolare, facendo di Verità, Carità e Amore Fraterno i fondamenti di tutte le loro ricerche, allora posso solo auspicare che venga presto il momento in cui le contingenze massoniche internazionali ci consentiranno di lavorare insieme.

Monitor segreti: ingresso

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Possono essere ammessi nella Gran Loggia dei Maestri Muratori del Marchio (GLMMM) e nei Secret Monitor solo i Fratelli che detengano il grado di Maestro e provengano da un Ordine regolare e riconosciuto.

Si viene ammessi nel Royal Ark Mariner (RAM) solo dopo essere stati accettati nella Massoneria del Marchio.

Il Rispettabilissimo Fratello Giovanni Domma è contattabile (all’indirizzo email presente nel sito) per qualsiasi chiarimento storico, ritualistico e amministrativo, e per ogni valida collaborazione finalizzata allo studio e alla diffusione in Italia della Massoneria del Marchio e dei suoi side degrees.

20 – Contatto :

Il Fratello Giovanni Domma è contattabile ai seguente indirizzo di posta elettronica:

domgian{chiocciola}yahoo {punto} it

  (di Daniele Mansuino e di Giovanni Domma)