L’ ORDINE REALE DEI CAVALIERI MASSONICI DELLA CORDA SCARLATTA

L’ ORDINE   REALE  DEI  CAVALIERI  MASSONICI 

              DELLA  CORDA  SCARLATTA

di Daniele Mansuino e Giovanni Domma                     

 

 Nell’articolo Il sistema massonico del Secret Monitor, abbiamo spiegato come esso rappresenti uno dei più importanti sistemi di side degrees (gradi laterali) della Massoneria del Marchio.

La Massoneria del Marchio e i suoi side degrees sono l’equivalente anglosassone dei nostri corpi rituali, ovvero dei perfezionamenti del grado di Maestro – quelli a cui i Fratelli possono accedere dopo aver completato il loro percorso nell’Ordine (per esempio il Rito Scozzese, il Rito Simbolico Italiano, il Rito Antico e Primitivo di Memphis e Misraim, eccetera).

La differenza dei corpi rituali inglesi rispetto ai nostri è che sono indipendenti dai gradi azzurri. Questi ultimi sono gestiti dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra (UGLE), che oltre a conferire i gradi di Apprendista, Compagno, Maestro e Maestro Installato governa un solo perfezionamento, l’Arco Reale.

Tutti gli altri perfezionamenti sono organizzati in strutture autonome, che con l’UGLE non hanno niente a che vedere (e che talvolta, come nel caso del Monitor, si danno il nome di Ordine, ma il senso di questa parola nella Massoneria anglosassone non equivale al nostro : anche se sono Ordini, possono accedervi soltanto i Maestri).

Alle origini di questa situazione c’è la controversia tra Antients e Moderns, che divise la Massoneria inglese dal 1751 al 1813. Gli Antients volevano che tutti i perfezionamenti fossero riconosciuti dall’Ordine ; i Moderns non ne volevano nessuno.

Finì che un solo perfezionamento, l’Arco Reale, venne accettato. Per molti anni gli altri sopravvissero nella clandestinità, finché negli anni cinquanta dell’Ottocento il Marchio (che era il più amato e diffuso tra i perfezionamenti esclusi) non seppe darsi una struttura autonoma, costituendosi in Gran Loggia.

Appena la Gran Loggia del Marchio si fu consolidata, cominciò a stipulare protocolli di amicizia con le piccole organizzazioni che garantivano gli altri perfezionamenti superstiti, e quasi sempre l’accordo prevedeva il grado di Maestro del Marchio quale condizione per accedervi ; per questo, i perfezionamenti sono detti anche side degrees (o gradi laterali) del Marchio.

Poiché sono numerosissimi i Fratelli che scelgono questo percorso, rispetto ai giorni delle battaglie tra Antients e Moderns l’atteggiamento dell’UGLE verso il Marchio e i suoi side degrees è molto cambiato. Oggi vengono considerati fondamentali arricchimenti del percorso massonico ; e per quanto tuttora tra UGLE e Marchio non esista nessun rapporto ufficiale, in pratica le due strutture si appoggiano e si sostengono a vicenda.

Così, quando in un Paese comincia a svilupparsi una Ordine riconosciuto dall’UGLE, è fatale che anche il Marchio e i side degrees arrivino in breve tempo.

In Italia questo fenomeno è stato più lento che altrove, perché l’UGLE riconobbe il Grande Oriente d’Italia (GOI) nel 1972 ma nel 1993 gli ritirò il riconoscimento, appoggiando la costituzione della Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI).

Così, negli anni duemila, i due Fratelli Massoni aderenti alla Gran Loggia del Marchio francese – Massimo Vettese e Giovanni Domma – consacrarono Logge del Marchio aperte ai Fratelli del GOI, come anche i fratelli della GLRI diedero vita a Logge del Marchio su patente inglese.  Poi, come è naturale, al Marchio seguirono i side degrees. Sul versante GLMMMF-GOI, i primi a comparire furono l’Ark Mariner (che, a livello amministrativo, è da considerarsi una parte della Massoneria del Marchio) e il Secret Monitor : in virtù del lavoro di Giovanni Domma, entrambi questi perfezionamenti sono oggi accessibili ai Fratelli italiani.

Tanto sull’Ark quanto sul Monitor abbiamo già scritto in precedenti articoli ; vogliamo ora prendere in considerazione l’Ordine Massonico della Corda Scarlatta – che può essere considerato un side degree del Monitor – perché la sua storia presenta caratteri di assoluta eccezionalità.  

  1. A. Philbrick (1835-1910) era uno dei più illustri studiosi dei perfezionamenti del grado di Compagno. Così venivano chiamati nell’Ottocento i perfezionamenti del grado di Maestro di origine britannica, perché erano antecedenti alla riforma hiramita del terzo grado, quindi in origine venivano rilasciati ai Compagni (e tanto nei rituali del Marchio quanto in quelli del Monitor, è possibile ancora oggi ritrovare vestigia di questa usanza).

Intorno al 1872, quando i primi side degrees cominciavano a federarsi col Marchio, Philbrick si fece carico di radunare e unificare i vari tipi di rituale che erano in uso in varie parti dell’Inghilterra. Ma quando infine l’accordo col Marchio fu compiuto, gli si pose il problema : come garantire al Monitor un solido e duraturo successo in una galassia di side degrees che andava facendosi sempre più folta ?

Non era un problema da poco, se pensiamo ad esempio che l’Ark Mariner – scettico sulla possibilità andare avanti con le proprie gambe – lo aveva risolto addirittura rinunciando alla possibilità di autogovernarsi e confluendo nel Marchio.

Eppure, Philbrick pensava che il suo Monitor avesse più carte da giocare : sistema in tre gradi, ricco di storia e di senso esoterico, era fondato su una mitologia kshatrya che lo rendeva attraente da parte dei Fratelli di origine socialmente elevata : un target che, verso la fine dell’Ottocento, nelle Massonerie latine era rappresentato dal Rito Scozzese, ma in quelle anglosassoni era ancora largamente scoperto.

Era quindi il caso di enfatizzarne e sottolinearne gli aspetti più… classisti, e il lampo di genio con cui Philbrick adempì a questo compito fu l’invenzione del Fondo di Benevolenza : una struttura paramassonica – aperta anche alle donne – destinata ad assistere i Fratelli in difficoltà.

Una caratteristica che ancora oggi salta agli occhi di questo Fondo è che… viveva la beneficienza come una forma di guerriglia. Come i nostri lettori già sanno, il secondo grado del Monitor (Principe) è ambientato nel campo dei partigiani di Davide; ora, i suoi tre capibanda si chiamavano Joab, Zadok e Banaiah, ed è a loro che il grosso dell’attività benefica era affidato.

1) -Joab era il Capo della Banda Centrale, e comandava il Dipartimento per la Terza Età, i cui incassi costituivano pensioni per gli anziani Fratelli in difficoltà e le loro vedove (i suoi membri si riconoscevano l’un l’altro per il (distintivo Blu).

2) -Zadok era il Capo dell’Ala Destra, e presiedeva il Dipartimento per le Cure Mediche (distintivo Rosso) ; i fondi erano devoluti all’assistenza dei Fratelli ricoverati in ospedale.

3) – Banaiah, Ala Sinistra, Dipartimento per l’Educazione (distintivo Bianco) – i fondi erano dedicati a istituire borse di studio per i figli dei Fratelli.

Ciascuna Ala era divisa in nove gradi, e i membri del Fondo potevano far carriera in base alla generosità delle donazioni. Altro lampo di genio di Philbrick : più il grado raggiunto era alto, più cresceva il numero di voti a disposizione del titolare nelle riunioni amministrative : accorgimento valido a scatenare… gare di generosità senza uguali, perché – come è ovvio – chi aveva più voti nel Fondo controllava anche il Monitor (ingressi, passaggi, ecc.).

Basti dire che nel 2010 – dopo settant’anni di assonnamento in cui nessuno aveva versato nulla, ma i prelievi in favore dei Fratelli del Monitor erano continuati – le risorse del Fondo ammontavano ancora a 300.000 sterline

Ma non è da credere che, con questo, Frederick Adolphus Philbrick avesse esaurito tutte le risorse. D’accordo, aveva creato una macchina per far soldi senza uguali, ma non gli sembrava eticamente giusto che un’organizzazione paramassonica esercitasse su un ramo dell’Istituzione un’influenza tanto grande.

Così, se il Fondo controllava il Monitor, decise che ci voleva qualcos’altro per controllare il Fondo ; e fu proprio a questo scopo che – dopo avere importato il Monitor dall’Olanda – andò a pescare nello stesso Paese anche il Royal Order of Knights of the Scarlet Cord : l’Ordine Reale dei Cavalieri della Corda Scarlatta.

Il simbolismo alla base dell’Ordine della Corda Scarlatta trae le sue origini dal secondo capitolo del Libro di Giosuè. Quando gli Israeliti stavano per entrare nella Terra Promessa, Giosuè mandò avanti due esploratori, che fecero base in casa di una prostituta di nome Rahab.

Il Re di Gerico, informato della loro presenza, mandò i soldati per arrestarli ; ma Rahab li nascose sul suo terrazzo, salvandoli.

Gli disse poi : Io so che il Signore ha dato in vostro potere questo Paese, poiché il terrore che voi incutete ha invaso a tal segno tutti i suoi abitanti che ne sono costernati (…). Sì, il Signore Dio vostro è veramente Dio su nel cielo e qui in terra. Giuratemi dunque, nel nome del Signore, che avendovi io usato questo favore anche voi l’userete verso la casa di mio padre ; giuratemi che (…) ci scamperete dalla morte. E quelli risposero : Ne andrà della nostra vita (…) : quando Dio darà a noi il Paese, ti tratteremo con umanità e riconoscenza.

Ella allora, con una fune, li calò dalle mura per una finestra (…). Essi soggiunsero (…) : Al nostro ingresso nel Paese, tu dovrai legare alla finestra quella Corda Scarlatta, e (…) tutta la tua parentela dovrà trovarsi in casa con te. Chiunque uscirà fuori dalle porte di casa tua, sarà responsabile della sua morte, e noi ne saremo innocenti. Per chiunque invece sarà in casa con te, saremo noi responsabili se qualcuno metterà loro le mani addosso.

Allora essa rispose : Sia come avete detto. E dopo averli congedati, legò la Corda Scarlatta alla finestra.

Fu per iniziativa di Philbrick che, nel 1889, fu costituito a Londra un Gran Conclave della Corda Scarlatta che brillava soprattutto per l’elevata condizione dei suoi membri : c’erano dentro Shadwell Clerke, Gran Segretario dell’UGLE, Charles Fitzgerald Matier, Gran Segretario del Marchio, e vari aristocratici che si erano distinti per la loro adesione al Marchio, come i Conti di Warwick, di Londesborough, di Halsbury e Lord Methuen (intimo amico di Lord Leigh, primo Gran Maestro e fondatore della Gran Loggia del Marchio).

Ne facevano parte inoltre : il Maharajah di Cooch Behar, che era considerato a quei tempi l’uomo più ricco del mondo ; J. W. Pearson, Cancelliere di Pretoria, e varie altre personalità indiane, sudafricane e birmane (nel breve arco della sua vita, il Royal Order denotò un gradimento molto elevato nei territori d’oltremare).

Dal nono grado del Fondo di Benevolenza, i membri che fossero anche Maestri Massoni e Principi del Monitor potevano ascendere al primo grado della Corda Scarlatta : Compagno Eletto (o Ostiarius, o Copritore), i cui membri non potevano essere più di quindici.

Sopra il grado di Compagno Eletto c’erano altri due gradi considerati di livello inferiore – Compagno Scelto (o Lector, o Lettore ; non più di undici) e Compagno Promosso (o Esorcista, o Guaritore – non più di nove).

I requisiti per accedere a entrambi erano severissimi : per dare un’idea, un Compagno Scelto doveva essere anche un Supreme Ruler Installato del Monitor, e per entrare nei Compagni Promossi bisognava essere stati nel Monitor Grandi Ufficiali.

Al quarto grado, Compagno Cortese, potevano essere ammessi solo sette Fratelli : bisognava avere nel Monitor il grado di Past Supreme Ruler, aver già celebrato l’Installazione di un Supreme Ruler e aver già presieduto a una qualsiasi Camera Inferiore della Corda Scarlatta. Era anche desiderabile essere il Principale in carica di un Concistoro, e (possibilmente) Grande Ufficiale in carica del Monitor.

Nel quinto grado (Compagno Dedicato, Reverendo o Sommo Sacerdote) erano in cinque. Per accedervi era necessario essere un Principale o un Principale Passato di un Concistoro, e aver collezionato tutte le onorificenze della Corte degli Assistenti, incluse la Giarrettiera, il Distintivo Blu, il Cappello con la Corda Scarlatta e la Giarrettiera con le Due Corde Scarlatte ; era anche desiderabile essere un Past President della Corte degli Assistenti.

Infine il sesto grado : Compagno Installato, o Compagno Cavalleresco, o Cavaliere (non più di tre). I Sommi Sacerdoti interessati a riceverlo dovevano essere Presidenti o Presidenti Passati della Corte degli Assistenti ; non solo, ma quest’ultima doveva certificare che avessero svolto impeccabilmente il loro compito rilasciando loro una Dispensa, sul cui valore economico si mormoravano cifre leggendarie.

I tre gradi inferiori della Corda Scarlatta si riunivano in Concistoro ; era consentito che ogni Concistoro emanasse uno o più Subconcistori, ma questi ultimi potevano lavorare solo nei primi due gradi. Nel breve arco di vita dell’Ordine ci fu un solo Concistoro nelle Isole Britanniche e cinque Subconcistori : uno nell’Inghilterra del Nord, uno in Sudafrica, uno nell’India Centrale, uno a Madras e uno in Birmania.

I Concistori erano soggetti alla signoria della Corte degli Assistenti, che era l’Assemblea dei membri della Corda Scarlatta di quinto grado (Sommi Sacerdoti). Tutti i suoi membri indossavano una Giarrettiera Nobiliare e un Gioiello, famoso per la sua bellezza, il cui Nastro era di colore diverso a seconda del rango ; gli Ufficiali indossavano Spalline Rosse, e il Presidente Spalline Dorate.

La Corte degli Assistenti si riuniva di norma due volte all’anno, più ogni quando fosse necessario organizzare un Sinedrio per la consacrazione di nuovi Sommi Sacerdoti ; inoltre ogni anno, a Novembre, organizzava il Festival del Fondo di Benevolenza, che era l’occasione in cui venivano votati gli ingressi e i passaggi.

A un livello nominalmente superiore c’era la Corte dei Confederati, che in caso di convocazione da parte del suo Presidente (Summus) prendeva il nome di Senato. Le sue decisioni erano vincolanti per i Principi del Monitor, inclusi quelli che della Corda Scarlatta non facevano parte.

Il Senato si riuniva una volta all’anno, il giorno prima del Gran Conclave, generalmente per la Consacrazione di nuovi Cavalieri. Data la forte presenza nelle sue file di diplomatici e membri delle Forze Armate, era consentito partecipare ai lavori in uniforme diplomatica o militare ; quanto ai Compagni venuti da lontano, era gradito che indossassero il costume tradizionale del loro Paese. 

Gli Alti Ufficiali del Senato duravano in carica un anno. Venivano scelti dalla Corte degli Assistenti (mentre alcuni Concistori godevano del privilegio di designare gli Ufficiali inferiori).

Il Summus aveva la facoltà di riconfermare un Ufficiale per l’anno successivo ; ma un Ufficiale che avesse collezionato anche solo due assenze, non poteva essere riconfermato.

In linea di massima, tutti gli incontri della Corte degli Assistenti, del Senato e dei Confederati erano celebrati nelle giornate precedenti al Gran Consiglio dell’Ordine o al Festival del Fondo.

Come abbiamo visto, il rapporto tra Monitor e Corda Scarlatta presenta il carattere – veramente insolito – di una forte interdipendenza gerarchica tra due corpi massonici nominalmente autonomi a livello amministrativo (in questo articolo ci è capitato di accennare soprattutto agli effetti esercitati dalla gerarchia del Monitor su quella della Corda Scarlatta, ma funzionava anche all’inverso : per esempio, erano di preferenza i Supreme Rulers insigniti anche del grado di Compagni Cortesi a presiedere – nel Monitor – alle Installazioni).

In Massoneria, è possibile e consentita l’elaborazione di un discorso teorico, per così dire, trasversale : ovvero,  che coinvolga e combini insieme (non vogliamo dire sincretizzi : è un brutto verbo) il codice simbolico di diversi ordini e riti. Naturalmente, la cosa riuscirà meglio quanto più chi vi si avventura sarà al corrente delle regole di base dell’Ermetismo, nonché delle modalità per cui storicamente il simbolismo ermetico venne trasposto nel linguaggio massonico – un tema al quale abbiamo accennato in parecchi articoli.

Fondamentale, per esempio, è l’interconnessione di senso esistente tra il Marchio e l’Arco Reale, laddove il Marchio rappresenta la Prima Edificazione del Tempio e l’Arco Reale la seconda : solo partendo da questa base è possibile comprendere il significato degli innumerevoli perfezionamenti del grado di Maestro che si rifanno all’una o all’altra vicenda.

Fondamentale è anche accostare tra loro i tre diversi tipi di maestranza presenti in Massoneria – hiramita, noachita e osiridea ; fondamentale la riflessione sull’esistenza di perfezionamenti formati da sistemi con decine di gradi e altri, con un grado unico, ugualmente validi ; e potremmo portare molti altri esempi di casi in cui il confronto tra i messaggi prodotti da corpi massonici diversi riveste, a livello didattico, un ruolo eccezionalmente valido.

Accade però molto di rado che l’interconnessione di senso tra due particolari corpi massonici venga riconosciuta fino al punto di conferirle una veste ufficiale ; ovvero, se ciò accade, la cosa è imputabile di solito ad accidenti storici, come nel caso dei riconoscimenti reciproci tra Ordini e Riti. E’ raro che sia invece la dichiarata comunanza di linguaggio simbolico a operare l’avvicinamento : in casi del genere, è più probabile che si sviluppi tra i due corpi massonici in questione una concorrenza feroce (ci asteniamo dagli esempi perché non vogliamo offendere nessuno !), ed è per questo che il legame intercorrente tra l’Ordine dei Secret Monitor e l’Ordine Massonico della Corda Scarlatta rappresenta un caso più unico che raro.

Potrebbe sembrare assurdo cercarne la ragione al di là dei rapporti economici che legavano i due corpi : come scrisse un Fratello cent’anni fa, per i membri della Corda Scarlatta il controllo del Monitor tramite il Fondo di Benevolenza è qualcosa di paragonabile a una colossale partita a Monopoli, da giocare con pedine in carne e ossa e denaro vero.

Questa tendenza si confermava anche in alcuni tratti della Corda Scarlatta davvero singolari : per esempio, un altro requisito richiesto per diventare Ufficiale era di… avere la residenza a Londra (anche se cinque posti di Ufficiale Aggiunto erano riservati per regolamento ai Fratelli d’oltremare) – non solo, ma per regolamento i tre gradi superiori non potevano essere lavorati fuori Londra, che assumeva quindi i connotati di una vera e propri  Città Santa dell’economia.

La Corda Scarlatta lavorò regolarmente fino al 1914 ; si assonnò lungo l’arco della Prima Guerra Mondiale, e lavorò poi ancora per un decennio, dal 1919 al 1929,  quando per unanime consenso dei suoi membri chiuse i battenti in modo definitivo.

Non venne lasciata alcuna motivazione scritta, il che può far supporre che la colossale potenza economica da esso raggiunta avesse fatto ombra a qualche altra autorità massonica ; ma forse, più semplicemente, è vera la spiegazione che se ne dette all’epoca, per cui – in un’epoca segnata da forti squilibri sociali – si pensò che l’esistenza di un corpo massonico tanto elitario avrebbe potuto causare equivoci e generare impopolarità. 

Il 21 Luglio 2010, alla Freemasons Hall di Great Queen Street a Londra, è stato risvegliato con il nome di Ancient and Masonic Order of the Scarlet Cord ; inutile dire che, teoricamente, è aperto anche ai Fratelli del Secret Monitor italiani.