Conferenza alla presentazione del libro “MASSONERIA DEL MARCHIO”

PUBBLICAZIONE SU HIRAM

 PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Carissimi amici e Fratelli

La Massoneria del Marchio è un corpo rituale tra i più caratteristici della Massoneria inglese, la cui funzione è di rilasciare ai Maestri Massoni che ne fanno richiesta un Marchio personale.

La tradizione narra che tale usanza risalga alla fabbrica del Tempio di Salomone : tanto gli scalpellini che lavoravano nelle cave quanto i costruttori usavano apporre su ogni Pietra il proprio Marchio, uso che consentiva ai Sovraintendenti di conteggiare quante Pietre ogni Compagno aveva lavorato e determinare il suo salario.

Nell’ambito della Muratoria Operativa, il Marchio veniva considerato un rituale protettivo volto a tutelare dai pericoli dell’individuazione : ovvero in sostanza dall’orgoglio, che minacciava i Compagni per la loro abilità professionale e il Maestro della gilda per i suoi privilegi.

Mediante il rituale del Marchio, questo naturale sentimento veniva incanalato in modo tale che non fosse cagione di rivalità e contrasti, bensì uno stimolo a integrare fruttuosamente il proprio lavoro con quello degli altri.

In Inghilterra e Galles, il grado del Marchio può essere richiesto in qualunque momento un Maestro Massone lo desideri ; il Candidato deve far richiesta per l’avanzamento a una Loggia del Marchio, ovvero a una struttura indipendente dalla Loggia Azzurra che l’ha elevato Maestro.

In Irlanda, il Marchio viene concesso esclusivamente dai Capitoli dell’Arco Reale : dopo che il Candidato viene ammesso a far parte di un Capitolo, una Loggia del Marchio viene temporaneamente formata (e poi sciolta) espressamente per procedere alla sua elevazione.

La stessa procedura viene seguita anche in  Scozia, dove però – nel caso eccezionale di Candidati che desiderano ricevere soltanto il Marchio e non sono interessati all’Arco Reale – anche le Logge hanno il potere di conferirlo.

Per quanto le consuetudini siano diverse, la relazione del Marchio con gli altri gradi massonici è piuttosto chiara : possiamo collocarlo tra il Maestro e l’Arco Reale, in quanto – così come oggi è strutturato – svolge la duplice funzione di collegare tanto il grado di Compagno a quello di Maestro quanto quello di Maestro all’Arco Reale.

E’ sempre apparso strano che i Fratelli che vogliono accedere al grado di Maestro del Marchio siano trattati come Compagni, e accolti in una Loggia che pare lavorare in tale grado, benché non possano accedere al Marchio se non sono Maestri. Questo perché, nei due gradi del Marchio originali, essi venivano prima elevati Maestri secondo il Marchio (Mark Men in inglese, Operai del Marchio in italiano), e solo successivamente diventavano Maestri del Marchio ; l’usanza contemporanea di somministrare entrambi i gradi in una sola cerimonia rende in effetti questi due passaggi piuttosto incomprensibili, ma è di fatto una testimonianza della notevole antichità del grado, e di come i tratti del suo originale rito di trasmissione siano stati fedelmente preservati.

Il simbolismo del grado del Marchio cerca di incoraggiare la fiducia nel fatto che, se il nostro lavoro è veramente di qualità e originale, alla fine ne avremo il giusto riconoscimento ; a condizione però che la lotta in favore delle nostre idee sia portata avanti con pazienza, umiltà e temperanza. In questo senso, esso ha veramente “lasciato il suo Marchio” sull’intero edificio della Massoneria Azzurra, il cui costrutto etico – non soltanto nei Paesi anglosassoni, ma anche nei Paesi latini – in grandissima parte dagli insegnamenti del Marchio è ispirato.

Il corpo massonico che governa e somministra il grado del Marchio è la Grand Lodge of Master Mark Masons of England and Wales with its Districts and Lodges Overseas,(Gran Loggia dei Maestri Massoni del Marchio di Inghilterra e Galles, con i suoi Distretti e Logge d’Oltremare), che venne costituita negli anni cinquanta del diciannovesimo secolo. Da essa hanno avuto origine numerose Gran Logge del Marchio in vari Paesi del mondo ; in Italia, per il momento, non ne abbiamo ancora una, e i Massoni del Grande Oriente d’Italia che intendano lavorare il Marchio possono farlo all’obbedienza della Gran Loggia dei Maestri Massoni del Marchio di Francia.

Molto particolare, e difficile da comprendere per noi Italiani, è il rapporto che lega la Gran Loggia del Marchio inglese alla Gran Loggia Unita d’Inghilterra. Quest’ultima, infatti, pratica soltanto i tre gradi azzurri e l’Arco Reale, e considera corpi massonici regolari solo quelli che rispondono ai suoi stessi requisiti (diversamente dai principali Ordini latini, che stipulano anche forme di reciproco riconoscimento coi “Riti”), e soltanto a questi concede o ritira il proprio riconoscimento.

Potrebbero quindi essere oggetto di sanzioni disciplinari (in teoria) quei Fratelli inglesi che frequentassero Ordini cui il riconoscimento inglese è stato ritirato, come ad esempio il Grande Oriente d’Italia ; ma se invece frequentano la versione britannica del Rito Scozzese o il Marchio, non corrono il pericolo di incorrere in alcuna sanzione, perché per la Gran Loggia Unita d’Inghilterra è come se queste organizzazioni non esistessero.

Questo a livello ufficiale ; ma in pratica, oggi i rapporti tra la Gran Loggia Unita d’Inghilterra e la Gran Loggia del Marchio sono amichevoli, e la diffusione del Marchio viene considerata un ottimo veicolo per diffondere a livello internazionale la concezione britannica della Massoneria.

Un’altra importante caratteristica della Gran Loggia del Marchio è di costituire il punto di riferimento per tutti gli antient degrees, o antichi gradi, della Massoneria britannica.

Di cosa si tratta ? Dei numerosi “alti gradi” che ebbero origine in Scozia, fin dal quattordicesimo secolo, in conseguenza dell’incontro tra Muratoria Operativa e Templarismo. Fino al diciassettesimo secolo si diffusero lentamente verso Sud, e fu proprio la loro riscoperta da parte dell’ambiente intellettuale londinese a innescare il processo che avrebbe dato origine alla moderna Massoneria.

I fondatori dell’Ordine massonico, però, guardavano lontano, e non volevano che gli antichi gradi fossero praticati in Loggia, bensì in corpi massonici a parte, espressamente creati ; la loro intenzione era infatti di creare un’Istituzione massonica compatta, snella e con regole uniformi, il che avrebbe favorito la sua diffusione in tutto il mondo.

Sostituirono quindi alla molteplicità degli antichi gradi l’attuale grado di Maestro, e questo dette origine a gravi proteste che sfociarono nella secessione tra Antients – sostenitori della pratica degli antichi gradi in Loggia – e Moderns, sostenitori del grado di Maestro hiramita.

Dopo sessant’anni di lotte, nel 1813 si giunse al compromesso per cui la Gran Loggia Unita d’Inghilterra avrebbe praticato nell’Ordine i tre Gradi Azzurri più l’Arco Reale. La Gran Loggia di Scozia andò oltre, escludendo anche l’Arco Reale : nacque così la distinzione tra Massoneria di indirizzo britannico e di indirizzo scozzese, che esiste tuttora.

Nelle nazioni latine, per esempio Italia e Francia, la Massoneria scozzese è quella universalmente praticata ; solo a partire dall’ultimo dopoguerra, in un clima di risorta fratellanza, la ritualità britannica ha cominciato a diffondersi anche da noi, soprattutto per mezzo delle Logge che lavorano in Emulation.

Per molto tempo dopo il 1813, nella Massoneria inglese, gli antichi gradi esclusi dall’Ordine faticarono per sopravvivere ; ma quando videro che la Gran Loggia del Marchio si era saldamente costituita, uno alla volta stipularono protocolli di amicizia che consentivano loro di poter lavorare appoggiandosi alle sue strutture.

Uno di essi, l’Ark Mariner, lavora oggi all’obbedienza della Gran Loggia del Marchio ; agli altri si può accedere passando attraverso di essa, e si tratta di una vera… porta dimensionale, che si apre su un Universo di magnifici antichi gradi suggestivi e sconosciuti, ricchi di valenze iniziatiche che nella Massoneria di oggi sono passate in secondo piano o andate perdute.

Un rapido cenno ai più importanti :

Il Gran Consiglio dei Maestri Reali e Scelti, che conta quattro gradi.

L’Ordine del Testimone Segreto, il cui terzo grado – il Supreme Ruler – consiste di una millenaria forma di Installazione, da molti considerata il grado più ricco di insegnamenti dell’intera Massoneria.

L’Ordine della Croce Rossa di Costantino, che rivendica una filiazione diretta dall’omonimo Ordine fondato nel quarto secolo dal Vescovo Eusebio.

L’Ordine dei Gradi Alleati, il cui quinto grado – Grand High Priest – rievoca atmosfere teurgiche e martineziste.

L’Ordine dei Cavalieri Templari : sontuoso sistema in 36 gradi, ripreso dalla tradizione templare irlandese della Anahilt Union Band.

Tutti questi tesori, goduti dalla ristretta cerchia dei Maestri Massoni del Marchio, costituiscono veramente il più antico e prezioso tesoro della Massoneria. Cari amici e Fratelli, sta a noi la responsabilità di creare le condizioni perché possano essere goduti dai Massoni italiani del futuro.

Giovanni DOMMA