GLOBALIZZAZIONE

.      GLOBALIZZAZIONE

 

Come tutti voi sapete, la globalizzazione è il fenomeno di crescita progressivo delle relazioni e degli scambi di diverso tipo  a livello mondiale.

Nei miei modesti tentativi di capire, ho scoperto che si può parlare di globalizzazione già nel lontano 300 d.c. , quando i Romani imposero a tutti i popoli conquistati la loro cultura e le loro leggi ; ma nel senso moderno della parola, si riferisce a un fenomeno tipico della civiltà industriale.

Purtroppo, a fronte della globalizzazione dei mercati, delle finanze e della informazione sembra essersi invece arenata la globalizzazione dei valori, e si sono volatizzate delle identità che ritenevamo acquisite e consolidate.

Lo possiamo constatare ogni giorno, trovandoci di fronte a stranieri che provengono da culture diverse dalla nostra, e hanno dificoltà ad integrarsi e accettare le nostre abitudini e le nostre leggi: se le accettano, le accettano a malavoglia e con rancore, abbandonandosi spesso a gravi comportamenti incivili ed antisociali.

Non crediate, carissimi fratelli, che io sia cieco a fronte delle difficoltà e delle sofferenze che gli immigrati sono costretti ad affrontare : le vedo benissimo, ma allo stesso modo vedo anche il circolo vizioso che si sviluppa ogni giorno di più, con loro da una parte che hanno difficoltà ad integrarsi e di conseguenza si sentono emarginati, e noi dall’altra che ci sentiamo invasi, e sempre più rischiamo involontariamente di fare atti di prepotenza o di razzismo su umili persone che non hanno nessuna colpa, imponendo loro i nostri modelli di vita, la nostra cultura e le nostre leggi.

Come è nato tutto questo ? Dalla necessità delle nazioni più progredite di procurarsi mano d’opera a basso costo : per realizzare questo scopo, governanti e industriali senza scrupoli si sono assicurati la complicità dei governi del terzo mondo, che allettati dal denaro omettono senza rimorsi di fare il vero interesse dei loro popoli, e con la scusa della globalizzazione ne favoriscono l’emigrazione di massa.

Di ciò dobbiamo biasimare solo e soltanto coloro che con la loro viltà e avidità, ma anche la loro collusione ideologica,politica e finanziaria, hanno stipulato accordi con i nemici dei nostri valori e delle nostre identità,  forse illudendosi che mantendo buoni rapporti con quei fanatici possa nascere qualcosa di buono; ma nulla di buono può nascere scendendo a patti con chi disprezza i valori fondanti della nostra civiltà.

Infatti, come possiamo non condividere il timore che dietro l’immigrazione da certi Paesi si celi in realtà il disegno di dominare il mondo e sopraffare la civiltà occidentale? Fratelli, un personaggio arabo in una intervista ha affermato che con le nostre leggi ci conquisteranno e con le loro leggi ci domineranno.

L’occidente in passato ha sbagliato con certi paesi arabi e mussulmani chiudendo gli occhi sulle loro violazioni dei diritti umani quando ci faceva comodo averli come alleati, e continua a sbagliare oggi illudendosi che sia possibile andare d’accordo con chi patrocina ideologie assolutistiche e messianiche. Immaginiamo per un solo momento che questi falsi amici, per raggiungere i loro obbiettivi, diano ordine allo tsunami umano degli immigrati di ribellarsi : quali sarebbero le conseguenze e lo scenario?  Lascio a voi immaginarlo.

Oggi noi ci stiamo giustamente preoccupando del calo del tenore di vita a causa dell’euro, del prezzo del greggio e della perdita di competitività sul mercato internazionale, ma non ci accorgiamo che stiamo rischiando di perdere…la vita, a causa della perdita dei valori e della perdita dell’identità, per i quali l’immigrazione incontrollata rappresenta un serio pericolo.

Forse che per svegliarci abbiamo bisogno di soffrire ancora ? Io spero che non sia così. Dobbiamo invece avere il coraggio di renderci conto che la “globalizzazione” intesa come valore positivo si potrebbe attuare solo se l’umanità fosse caratterizzata da un solo governo, una sola cultura ed una sola religione ; altrimenti, è utopia, cui sarebbe decisamente preferibile una sana riaffermazione dei valori, della cultura e delle identità di ogni popolo.

Non sarebbe forse un mondo migliore quello in cui ciascuno potesse vivere dignitosamente nella terra dei suoi padri, praticando liberamente la sua cultura e la sua religione ? Questo risparmierebbe molte inutili sofferenze e spargimenti di sangue , generati soltanto dai torbidi interessi di pochi.

Forse le cose potrebbero andare meglio se la nostra istituzione facesse sentire la sua voce, che è la voce congiunta di molti uomini “liberi e di buoni costumi” uniti dalla volontà di lasciare ai loro figli e a tutti i ffr. un mondo migliore per continuare a lavorare per il bene ed il progresso dell’Umanità.

Fratelli, lavoriamo per riaffermare il diritto a difendere le tradizioni linguistiche, culturali, storiche  e artistiche del nostro Paese ; e anche perché il rispetto della vita e della persona umana  possano prevalere sugli ideologismi tanto nel mondo occidentale quanto nel mondo islamico, e il bene di tutti possa trionfare sulla cultura della morte che sta minacciando tutta l’umanità !

Riflettiamo, carissimi fratelli !……………….. Ho detto M.V.

Pavia 11 Maggio 2007                                                                                  T.V. Fr:. GIOVANNI DOMMA

 

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