TAVOLA SULLA SQUADRA

esq madeira

RIFLESSIONI SUL SIMBOLISMO DELLA SQUADRA

 

  1. M.V. e FFr. tutti carissimi,

questa sera ho l’onore e il piacere di portare un contributo personale ai lavori di questa R. L.

All’Agape di una delle vostre istruttive tornate, conversai con l’ex M. V. sul fatto che vi sono persone portate allo studio delle materie letterarie e altre alle materie scientifiche. Poichè a me piacciono di più le materie scientifiche, il Fr. mi suggerì di scolpire una tavola sulla Geometria; invito che, come vedete, ho raccolto con entusiasmo e piacere, perchè da tempo avevo in mente di riflettere con Voi sull’attrezzo che, nella sua semplicità, è il più caro ai Maestri: la Squadra.

In Egitto, agli albori della civiltà, troviamo che Imhotep (2650 a.C.) aveva scoperto il modo di costruire un angolo retto perfetto (o Squadra) da un punto su una linea retta, usando una corda segnata nelle proporzioni di 3 a 4 a 5. Grazie a questa scoperta, gli Egiziani furono in grado di segnare i confini e di garantire orientazione e giustezza perfette ai loro Templi.

Gli antichi Greci, che consideravano la Geometria come il vero fondamento di ogni conoscenza, posero il simbolo della Squadra dentro la terza lettera dell’alfabeto, la Gamma; il nome di questa lettera significa “conoscenza della Squadra”.

Pitagora, il grande Filosofo che fondò la sua scuola sullo studio della Geometria, espresse e sintetizzò la sacralità della Squadra nel suo famoso Teorema: in un triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull’ipotenusa è uguale alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. Da questa base partì Euclide, scoprendo che con la Squadra si possono formare tutte le figure geometriche.

Un’altra meravigliosa scoperta di Euclide fu come formare un quadrato in qualsiasi posizione dello spazio partendo da un cerchio. Il suo ricordo è ancora presente nel Rituale Emulation di Apertura del Terzo Grado, laddove in risposta alla domanda del M. V. su come i Sorveglianti sperino di trovare “i veri segreti del Maestro Massone”, la risposta è: “col centro” e non “nel centro”, come apparentemente sarebbe più logico.

E’ dimostrata la possibilità di costruire l’Esagono e il Pentagono a partire dal “Grande Simbolo” scoperto da Euclide nei suoi studi sulla Squadra, che (riassumendo) recita: quando, con eguale raggio, il centro di un arco giace sulla circonferenza dell’altro, si formano due triangoli equilateri. Dal Grande Simbolo si pensa che derivino due antichi e importanti Simboli dell’Arte Speculativa: la Stella a cinque punte di Compagno e il Doppio Triangolo o Rombo. Questa ipotesi mi è sempre sembrata più logica della supposizione alternativa, secondo cui essi sarebbero derivati dalla Stella di Davide o dal Sigillo di Salomone.

Un’attenzione particolare merita il Rombo – formato da quattro Squadre – che costituisce uno dei più antichi simboli massonici; ma non si è sicuri del suo primitivo significato. C’è chi pensa che fosse la rappresentazione di un antico strumento antenato del Maglietto, che invece suppone che il rapporto tra Quadrato e Rombo fosse considerato la proiezione bidimensionale di quello esistente tra la Pietra Squadrata e la Pietra Grezza.

Il Rombo può anche essere considerato la sezione di una figura formata da due coni contrapposti. Proviamo a immaginare il corso del tempo come segmento orizzontale, che parte dal Big Bang e termina alla fine del mondo; la Creazione si diffonde intorno al suo asse, espandendosi in una circonferenza sempre più ampia. A metà esatta del segmento raggiunge il diametro massimo, prima di cominciare a contrarsi fino a rifluire nuovamente in u solo punto.

In questa figura, il centro della circonferenza più ampia che si trova a metà del segmento rappresenta la Loggia, idealmente collocata al centro della Croce formata dalle coordinate del Tempo e dello Spazio.

Ruotiamo ora di novanta gradi sul loro asse i nostri due coni opposti. Ecco, ora l’asse della figura verticale, e il piano su cui ci troviamo separa i due coni, uno orientato in alto e l’altro in basso.

Al vertice del cono superiore, il G. A. D. U. stringe tra le dita il Filo a Piombo, che scende fino al nostro Tempio; il vertice del cono inferiore è invece collocato al Centro della Terra, dove si trova un passaggio attraverso il quale tutti noi siamo transitati, nel giorno in cui le porte del mondo profano si sono chiuse alle nostre spalle; come avrete già capito, mi riferisco al Gabinetto di Riflessioni usato nel rituale Scozzese. Anche il Fr. Guénon mostrò le corrispondenze simboliche di questa raffigurazione con ‘esperienza iniziatica, col simbolismo dell’Alchimia e soprattutto con la teoria indù dei cicli cosmici.

Nelle Logge e anche nei nostri rituali odierni, il simbolo della Squadra predomina su qualsiasi altro simbolo su cui è fondata l’etica.

Esso è una delle tre Grandi Luci. E’ uno strumento di lavoro dell’operaio e il segno sia di Maestro, di Compagno che di Apprendista: infatti tutti i movimenti o segni avvengono formando una squadra con le mani, le braccia e i piedi.

Questo è solo uno spunto sul simbolismo della Squadra riferito all’Iniziazione, che senza dubbio parecchi di Voi sapranno sviluppare meglio di quanto io non possa fare.

Grazie M. V. ho detto.

R.F. M.V.Fr. Giovanni  Domma

 

Tavola Architettonica letta in una  Loggia di Pavia il 25/2/2008 di E. V.

3 risposte a “TAVOLA SULLA SQUADRA”

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