TAVOLA – LIBRO SACRO

IL LIBRO SACRO

M:. V:. e Ffr:. tutti carissimi,

Data la pazienza con cui avete ascoltato le mie riflessioni sul simbolismo della Squadra e del Compasso, ho voluto completare il discorso trattando anche della terza Grande Luce del Tempio, cioè il Libro Sacro (o Libro della Sacra Legge).

Al triplice simbolo delle Tre Gran Luci sono  adattabili innumerevoli livelli di interpretazione : per esempio, l’essere umano diviso in tre parti – corpo (Squadra), mente (Compasso) e anima (Libro).

In una triade derivata dalla precedente, se la Squadra – simbolo etico per eccellenza – ci richiama ai  nostri valori di veridicità e onestà e il Compasso all’ apertura mentale e all’ intelligenza, il Libro simboleggia il messaggio trascendente della Massoneria, la regola inesprimibile che conferisce sacralità ai nostri lavori.

Il Libro è dunque la Luce spirituale, senza la quale nessuna opera dell’ingegno umano sarebbe possibile : per questo ha la precedenza sulle altre, ed è la prima Grande Luce con cui i Liberi Muratori usano aprire i lori architettonici lavori.

In esso, ogni Fratello ha la possibilità di identificare il Dio della propria religione : in questo senso, rappresenta la Luce che sovrasta ogni essere umano non come autorità dogmatica, ma come espressione di fede.

Nei Paesi a prevalenza cristiana, il Libro Sacro può essere rappresentato in tre modi : con la Bibbia, con il Nuovo Testamento o con il solo Vangelo di Giovanni. Nelle Officine delle nazioni mussulmane, dal Corano.

In Israele si lavora sul solo Vecchio Testamento, al quale possono essere affiancati un Vangelo e un Corano se in Loggia sono presenti Fratelli cristiani e mussulmani ; su tutti e tre vengono disposti Squadra e Compasso.

In India, in alcune Logge Indù sono esposti i Veda , in altre la Bhagavad Gita ; nelle Logge sikh l’Adi Granth , in quelle parsi (o zoroastriane) lo Zend Avesta . In molte Officine si dispongono sull’altare tutti questi Libri più la Bibbia e il Corano. Durante le iniziazioni, Squadra e Compasso sono disposti sul Libro corrispondente alla religione del neofita, mentre negli altri lavori sul Libro della fede del Maestro Venerabile.

A Singapore si arriva a sette Libri, perché ai sei precedenti va aggiunto il Dhammapada (il cosiddetto canone buddista) ; la Squadra e il Compasso, però, vengono disposti solo sulla Bibbia.

Sempre a Singapore, il Corano è abitualmente coperto da un panno bianco, per evitare che possa essere inavvertitamente toccato ; viene esposto ed aperto solo in occasione della Promessa Solenne di un neofita di fede islamica (che non la pronuncerà stendendo la mano sul Libro, bensì tenendolo sulla testa).

In pratica, sebbene alcuni Orienti nazionali per evitare controversie prescrivano a livello di regolamento quale Libro debba essere utilizzato, nella consuetudine massonica viene considerato “regolare” qualunque libro su cui tutti i Fratelli siano d’accordo. Troviamo così Officine che si servono di un Libro dalle pagine bianche, e altre di un Libro dai caratteri disposti a caso, per rimarcare il diritto-dovere di ogni Fratello di comporre le sacre parole secondo il suo cuore.

Laddove il Libro venga rappresentato con la Bibbia o il Vangelo, all’apertura dei Lavori esso viene aperto dal Primo Sorvegliante (o dall’ Ex Maestro Venerabile nel Rituale Emulation) alla prima pagina del Vangelo di Giovanni.

Da sempre, la figura dell’Evangelista Giovanni, il discepolo che Gesù amava, viene collegata alla Gnosi, ovvero al Cristianesimo vissuto come percorso di conoscenza. Il Vangelo da lui scritto è in effetti quello che di gran lunga offre maggiori spazi alla speculazione esoterica.

Quando lo Spirito Santo discese su Gesù, Giovanni ne rese testimonianza dicendo: Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. Questa immagine viene tradizionalmente associata al simbolo massonico del Filo a Piombo, considerato il tramite per cui l’influenza spirituale discende nel Tempio, attraverso il tetto lasciato appositamente scoperto, per andare simbolicamente a depositarsi proprio nel Libro.

I primi cinque versetti del Vangelo di Giovanni recitano :

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.

Lasciatemi ricordare che rito significa etimologicamente ordine : io credo che in tal senso vada impostata la riflessione su queste parole, che furono scelte dai nostri predecessori perché in esse viene tradizionalmente ravvisata l’espressione del corretto rapporto tra esoterismo ed exoterismo secondo la fede cristiana.

I Massoni dell’antichità davano loro tanta importanza che la nostra Istituzione veniva anche detta “la Chiesa di San Giovanni”. Una leggenda massonica (che è riportata, se ben ricordo, ne Il Grande Oriente di Roger Peyrefitte) recita più o meno così :

“Quando Gesù disse a Pietro : tu sei Pietro, e su questa pietra fonderò la mia Chiesa , egli scorse l’Apostolo Giovanni che li guardava in lontananza, e domandò : Signore, e di lui che sarà ? Allora Gesù gli rispose : se voglio che egli mi aspetti fino al mio ritorno, a te cosa importa ?”

Questa leggenda dai molti significati attesta la certezza dei nostri predecessori che la Massoneria sarebbe durata sino alla fine dei tempi. Basandosi su di essa, gli antichi Massoni avevano sviluppato un sistema divinatorio che prendeva come base la distanza in giorni tra le due feste di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, del quale si servivano per fare previsioni sul futuro dell’Istituzione e dell’intera umanità : purtroppo nessuna di esse è giunta fino ai nostri giorni, e anche i dettagli del metodo utilizzato sono andati perduti.

Del resto, è risaputo che una delle principali diversità tra il Vangelo di Giovanni e i Sinottici è la maggiore accentuazione che in esso viene posta sul simbolismo del Tempo, e questo ci fa ricordare che il Libro, in quanto contenitore della parola scritta, è anche il simbolo del Tempo nella sua modalità del “pensiero lineare”.

Molto ci sarebbe da riflettere riguardo al fatto che delle nostre Tre Luci la prima appare più strettamente legata al Tempo e le altre due allo Spazio, e forse qualche lume su questo argomento potrebbe esserci fornito dai Fratelli appassionati di Induismo : perché nella Massoneria indiana le Tre Luci vengono tradizionalmente accostate ai tre guna, ovvero alle tre forze che determinano la manifestazione dell’Universo.  

In questo e in mille altri modi, in tutto il mondo il Libero Muratore è sempre fedele all’ impegno di lavorare per trarre l’Ordine dal Caos interiore.

Che vantaggio ha chi entra nella Massoneria al giorno d’oggi? A mio modesto parere, si procura indubbiamente un grandissimo vantaggio: quello di imparare a pensare ed a esprimersi liberamente, al di fuori da ogni possibile schema precostituito e senza tema di ripercussione alcuna, per la realizzazione dell’Individuo nella sua completezza.

Questo può in parte spiegare il motivo per cui la Massoneria è stata ed è a tutt’ oggi così fortemente avversata e volutamente fraintesa dai nemici della Libertà.

Fratelli, mi fermo qui, perchè sul Libro si potrebbe scrivere… ben più di un libro. Mi auguro di non aver troppo disonorato, con le mie incerte parole, questo simbolo iniziatico che rappresenta la Vera Luce, e lascio a voi tutti – me compreso – l’interpretazione alchemica, la riflessione, lo sviluppo e l’ampliamento dei temi trattati in questa modesta tavola.

M :.V :.,  ho detto.

R.F. M.V.  Fr :.Giovanni DOMMA

Tavola Architettonica letta in una  Loggia Ottobre 2007