L’ORDINE REALE DEI CAVALIERI MASSONICI DELLA CORDA SCARLATTA (Royal Order of Knights of the Scarlet Cord)

SIMBOLOGIA E GRADI

Il suo simbolismo trae origine dal secondo capitolo del Libro di Giosuè. Quando gli Israeliti stavano per entrare nella Terra Promessa.

E’ stata anche ricostituita la Guardia Personale del Gran Summus: lo Tzaddikim, formato da 36 membri. Rappresenta, nella Corda Scarlatta, quello che la Volta d’Acciaio del Gran Supreme Ruler è per il Monitor.

Il Talmud, testo sacro dell’Ebraismo, insegna che il mondo non potrebbe esistere se non ci fossero sempre – in ogni epoca – 36 Giusti in comunicazione con la Shekinah, la Grazia di Dio. In senso simbolico, oltre a mantenere le condizioni per la sussistenza del mondo, hanno il potere di apparire quando c’è bisogno di loro, per proteggere Israele nel tempo della tribolazione.

La parola Tzaddikim significa appunto questo, I Giusti (singolare: Tzaddik).

CONSIDERAZIONI

L’Ordine Reale dei Cavalieri Massonici della Corda Scarlatta  può essere considerato un side degree del Secret Monitor anziché del Marchio.

Si può affermare che Secret Monitor, Corda Scarlatta e Fondo di Benevolenza formassero, in pratica, un’unica struttura: costituita da due corpi massonici nominalmente autonomi a livello amministrativo  e da un’organizzazione paramassonica gerarchicamente legata a entrambi.

Era un legame davvero insolito; ma per dare un’idea dell’efficienza della macchina che Philbrick aveva creato, basti dire che nel 2010 (dopo settant’anni di assonnamento in cui nessuno aveva versato nulla, mentre i prelievi in favore dei Fratelli del Monitor erano continuati) le risorse del Fondo di Benevolenza ammontavano ancora a 300.000 sterline.

Come scrisse un Fratello quasi cent’anni fa, per i membri della Corda Scarlatta (il controllo del Monitor tramite il Fondo di Benevolenza era qualcosa di paragonabile a) una colossale partita a Monopoli, da giocare con pedine in carne e ossa e denaro vero.

Una caratteristica che ancora oggi salta agli occhi di questo Fondo è che… viveva la beneficienza come una forma di guerriglia.

BREVE STORIA DEI SECRET MONITOR

Il suo divulgatore in Inghilterra fu il giudice Frederick Adolphus Philbrick, di Colchester (1835-1910), passato alla storia della Massoneria come uno dei più illustri studiosi britannici dei perfezionamenti del grado di Compagno. In verità, prima di occuparsi della Corda Scarlatta, Philbrick era stato il codificatore del Monitor: portano la sua firma i rituali dei tre gradi ancora oggi in uso.

Philbrick inventò ill Fondo di Benevolenza: una struttura paramassonica (aperta quindi anche alle donne) avente lo scopo dichiarato di assistere i Fratelli in difficoltà.

Ciascuna delle tre Bande era caratterizzata da una gerarchia di nove gradi, nella quale i membri potevano far carriera in base alla generosità delle donazioni. Più il grado raggiunto era alto, più cresceva il numero di voti a disposizione del titolare nelle riunioni amministrative – accorgimento valido a scatenare… gare di generosità senza uguali, perché chi aveva più voti poteva decidere la destinazione dei fondi ; e in breve tempo, come attestano vari Fratelli dell’epoca, anche gli ingressi e i passaggi del Monitor cominciarono a essere decisi in quelle riunioni.

Allora, Philbrick comprese che il sistema da lui creato avrebbe funzionato ancora meglio se – al di sopra della gerarchia paramassonica del Fondo – ce ne fosse stata un’altra : massonica, indipendente dal Monitor e rigorosamente riservata ai Fratelli più agiati. Poiché le origini del Monitor erano in Olanda, fu in quel Paese che andò a pescare anche il Royal Order of Knights of the Scarlet Cord : l’Ordine Reale dei Cavalieri della Corda Scarlatta.

Nel 1889 fu costituito a Londra il Gran Conclave della Corda Scarlatta, che brillava soprattutto per l’elevata qualità dei membri. C’erano dentro Shadwell Clerke (Gran Segretario dell’UGLE) ; Charles Fitzgerald Matier (Gran Segretario del Marchio) ; i Conti di Warwick, di Londesborough, di Halsbury e Lord Methuen (intimo amico di Lord Leigh, primo Gran Maestro e fondatore della Gran Loggia del Marchio).

Ne facevano parte inoltre : il Maharajah di Cooch Behar (considerato a quei tempi uno degli uomini più ricchi del mondo), J. W. Pearson (Cancelliere di Pretoria), e varie altre personalità indiane, sudafricane e birmane (nel breve arco della sua vita, la Corda Scarlatta denotò sempre un elevato gradimento nei Territori d’Oltremare).

Il 21 Luglio 2010, alla Freemasons Hall di Great Queen Street a Londra, l’Ordine Reale dei Cavalieri Massonici della Corda Scarlatta è stato risvegliato con il nome di Ancient and Masonic Order of the Scarlet Cord (inutile dire che, teoricamente, è aperto anche ai Fratelli del Secret Monitor italiani).

FONTI E APPROFONDIMENTI:

L’ORDINE REALE DEI CAVALIERI MASSONICI DELLA CORDA SCARLATTA

Di Daniele Mansuino e Giovanni Domma (2015)