Intervista a Giovanni Domma

Cosa ti ha spinto a lavorare tanto per la divulgazione e la diffusione in Italia della Massoneria del Marchio e dei suoi side degrees ?

Vorrei poter restituire la sua dignità a un corpo massonico di grande importanza, ingiustamente penalizzato nella Union del 1813, quando la Chiave di Volta fu eliminata dal simbolismo dei Gradi Azzurri, spezzando la continuità del regolare percorso massonico.

Il Marchio è veramente un grado sconosciuto e dimenticato, soprattutto in Italia. Il suo simbolismo è fondamentale per comprendere il trinomio “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza”, valore universale e strumento di elevazione iniziatica, e svela il senso più profondo di una virtù massonica a cui io tengo molto : l’Umiltà.

Simbolicamente ed esotericamente parlando, cos’ha in più (o in meno) la Massoneria del Marchio rispetto alla tradizione massonica latina e alla Massoneria anglosassone moderna ?

Come ti dicevo, viene affrontato un problema capitale del percorso iniziatico, il cui sviluppo nella Massoneria hiramita è, sì, mirabile, ma non di facile comprensione : il senso della nostra individualità.

Cosa può fare l’Uomo per riscattare la sua condizione frammentaria e separata ? Il Marchio dà la risposta, consentendoci di scoprire il valore della fratellanza e della solidarietà.

Rende più perfetta la levigatura della nostra pietra interiore e ci insegna a integrare con gli altri Fratelli il nostro lavoro, soffocando in noi terribili demoni quali l’Ego, l’Invidia, l’Egoismo, l’Arrivismo, la Sudditanza…

Quale è la differenza sostanziale tra Massoneria latina e anglosassone ?

Direi nel rapporto col Grande Architetto. La Massoneria britannica è fondamentalmente “teista”, ovvero portatrice di un concetto dell’Assoluto più vicino a quello espresso dalle religioni ; quella latina è “deista”, ovvero più disponibile ad accettare concezioni dell’Assoluto di ispirazione laica.

Ma tra le due prospettive non esiste una rigida contrapposizione, anzi è in atto un confronto assai fruttuoso. E non è per niente vero che la concezione britannica sia più “rigida” della nostra !

                                   

In una Loggia massonica qual è il confine tra fraterna solidarietà ed affarismo ?

La solidarietà fraterna è un valore iniziatico ; l’affarismo è una stolta degenerazione.

Quali sono a Tuo parere i principali problemi della Massoneria in Italia ?

La tendenza a seguire il cambiamento dei tempi, non solo in Italia, ma anche altrove ; cambiando e modificando alcuni landmarks, e allontanandosi dagli immortali principi che rappresentano le colonne della Massoneria.

Quali sono a Tuo parere i principali problemi della Massoneria del Marchio ?

Nel Marchio, molti problemi legati alla secolarizzazione dei valori massonici non esistono : il clima è veramente fraterno, potremmo dire che è un’isola felice.

Il nostro principale obbiettivo (non lo chiamo certo problema, perché è un compito meraviglioso) è riprenderci il ruolo che ci spetta nel panorama massonico internazionale.

Come valuti lo sviluppo delle Logge del Marchio in seno alla Gran Loggia Regolare d’Italia ?

Con grande piacere, nel Marchio siamo tutto tranne che competitivi.

Certo, una valutazione più profonda esigerebbe, da parte mia, la conoscenza diretta di tutte queste logge consacrate in così breve tempo. Ma se operano in modo regolare, facendo di Verità, Carità e Amore Fraterno i fondamenti di tutte le loro ricerche, allora posso solo auspicare che venga presto il momento in cui le contingenze massoniche internazionali ci consentiranno di lavorare insieme.

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