Differenze tra Massoneria noachita e hiramita

Il RAM è depositario della maestranza noachita, ovvero una delle due forme di maestranza non hiramita che sono sopravvissute fino alla Massoneria dei nostri giorni (l’altra è italiana : la maestranza osiridea, tuttora praticata nelle innumerevoli varianti dei Riti di Memphis e Misraim).

Comunque sia, le analogie tra la maestranza noachita e quella hiramita risultano essere ben più significative delle differenze. Come Hiram, Noè galleggia sulle acque inferiori in un cofano che è la sua bara, passando attraverso la morte e la distruzione ; come per Hiram, la sua resurrezione equivale simbolicamente alla salvezza di tutte le forme viventi.

L’affascinante tema della distanza/corrispondenza tra le due visioni venne messo a fuoco assai propriamente da Mottram, che appuntò l’attenzione sulle differenze tra l’arte della carpenteria edile e quella navale : la prima si rivela più difficile nelle fasi preliminari e iniziali, poi il lavoro già fatto offre un sostegno e un modello a quanto segue, sicché tutto si risolve in una procedura per così dire automatica. Invece la costruzione di una nave è all’opposto : essa obbedisce dapprima a formule predefinite che richiedono solo di essere adattate alle dimensioni del vascello, ma nel prosieguo si fa sempre più difficile, con variabili sempre nuove caso per caso – quali ad esempio il massimo peso che possa essere attribuito alle opere morte, o quale debba essere la loro distribuzione più opportuna per assicurare un galleggiamento ottimale.

La ricchezza e l’abbondanza delle tradizioni massoniche su Noè confermano l’idea che una ritualità noachita esistesse e fosse praticata nella Massoneria delle origini prima della riforma hiramita, che ne segnò probabilmente il tramonto.

Daniele Mansuino e Giovanni Domma