Biografia di Giovanni Domma

Riflessioni del fr:. Mansuino sul R:.F:.Giovanni Domma

 

Vorrei spendere due parole sull’amico Giovanni Domma, cercando di spiegare agli altri una cosa difficile da capire : ovvero come sia potuto accadere che, in una Massoneria nota ai più come realtà crudele e spietata, ricettacolo di golpisti e di tutte le forme più torbide di potere, un uomo semplice e di media cultura, un pensionato senza particolari raccomandazioni né coperture politiche sia potuto assurgere ai livelli più elevati dell’Ordine non solamente a livello nazionale, bensì europee e mondiale. 

Grande Ufficiale del Gran Conclave  Nazionale Francese dei Monitori Segreti

Grande Ufficiale Nazionale del Marchio dei Maestri Muratori del Marchio Francese,

Grande Ufficiale Provinciale del Marchio dei Maestri Muratori del Marchio Francese,

Grande Ufficiale Provinciale della Gran Loggia Nazionale Francese,

Ex- Maestro Venerabile della Rispettabile Loggia “Giuseppe Garibaldi” di Nizza

Maestro Venerabile della R:.L:. Ara Pacis del Marchio

Comandante Noè del Royal Ark Mariner

Supremo Governatore dell’Ordine dei Monitori Segreti

Compagno dell’Arco Reale  ecc.ecc.

Ovvero, conoscendo Giovanni la cosa mi appare chiarissima, e si riassume in queste parole : è un uomo buono, umile, semplice e sincero e un vero “uomo di conoscenza”. Un vero Massone un vero Maestro di vita.

Quando lo conobbi più di vent’anni fa, membri entrambi di una piccola e sconosciuta Officina di indirizzo guenoniano, le sue fortune erano ben lontane dai livelli di oggi : emigrato calabrese, sradicato dal territorio, i Fratelli più in vista lo guardavano con diffidenza e si guardavano bene dal proporlo per qualsiasi incarico al di là dei Diaconi. Ma ecco : lui, umile e concentrato, lavorava in silenzio, senza mai lamentarsi di nulla e sempre grato per quel poco che riceveva. Non so se fu intuizione, affinità elettiva o cos’altro, ma l’impatto che ne ricevetti fu enorme.

Cominciai a frequentarlo nel privato, e scoprii poco a poco qualcosa che mai avrei pensato di incontrare in questa vita e in questa epoca : non solo una persona di enorme intelligenza (ce ne sono tante) bensì fuori dal tempo, che esteriormente e apparentemente era simile agli altri, ma la cui vita interiore splendeva di una Luce abbagliante al punto di essere quasi insostenibile, capace di mettere in crisi tutti i convincimenti di cui la mia vita si era nutrita fino ad allora ; una Luce del tutto immune dalle suggestioni sociali e mediatiche, indistinguibile e inestinguibile come è soltanto ciò che proviene dalla Tradizione Primordiale.

Per esempio : se lo incontravi in un caffè poteva accadere che, in virtù del suo carattere estroverso, assecondasse gli altri clienti nelle loro chiacchiere, sparlando con loro dei clandestini che vengono in Italia portando fenomeni di inciviltà, vivendo in condizioni inaccettabili eccetera. La mia anima di sinistra taceva, e si ribellava in silenzio ; ma poi uscivamo per la strada, e quando qualcuno di questi disperati gli chiedeva una monetina Giovanni si fermava e cominciava a parlare con lui. Poteva anche accadere che dimenticasse completamente i propri impegni ed interessi personali, continuando a occuparsi di lui fino a quando non ne risolveva i problemi, magari con un lavoro e una casa; e anche dopo che lo aveva sistemato continuava a interessarsi e a seguirlo – così, diceva, si può integrare chi viene in Italia a lavorare.

In definitiva, Giovanni è quanto di più vicino possa esistere alla mia immagine ideale del santo laico, che ben fa il paio con il Don Carmelo di cui ho trattato nell’ articolo omonimo ; anzi ancora meglio, perché non porta con sé illusioni né zavorre ideologiche. Non mi ha quindi affatto stupito che la Massoneria – quella vera – si sia ben presto accorta di lui, e l’abbia onorato come merita ; e io godo di ogni sua vittoria, perché sono pienamente consapevole che il cuore e la mente che l’ha realizzata era mossa da un solo e nobilissimo scopo, il bene dell’Ordine massonico e di tutta l’umanità.

Giovanni Domma nasce a Cosenza il 3 Agosto 1941 e frequenta un istituto tecnico, collaborando fin da giovanissimo con il padre commerciante. E’ amante dello sport : pratica a livello agonistico il pattinaggio e le discipline marziali.

Svolge servizio nella Marina militare e viene assunto nella pubblica Amministrazione (Ministero PP.TT.), trasferendosi a Roma e poi a Milano. Coltiva molti interessi culturali : si diploma in erboristeria all’ Università di Urbino e in progettazione di siti web (con basi sistematiche gnu/linux) presso il collegio Ghisleri di Pavia.

Nel 1982 viene insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Due anni dopo, viene iniziato in Massoneria.

Il suo cammino massonico parte dalla R. L. Acacia all’ Oriente di Imperia e transita per la R. L. Bruno Guglielmi di Sanremo (G.O.I), per spostarsi poi in Francia alla R. L. Giuseppe Garibaldi di Nizza della Gran Loggia Nazionale Francese (GLNF).
Nella Massoneria francese percorre rapidamente il consueto cursus honorum, dapprima come Maestro Venerabile della Garibaldi, per diventare nel 2006 Grande Ufficiale Provinciale della GLNF.

Dal 2006 si dedica all’ambizioso progetto di introdurre la Massoneria britannica in Italia (Massoneria del Marchio, Royal Ark Mariner, l’Ordine del Cork, Secret Monitor e Corda Scarlatta) in collaborazione con il Fratello Massimo Vettese.

I due amici riescono a dar vita alla prima Loggia italiana del Marchio in Francia ; poi Vettese viene a mancare, improvvisamente e prematuramente. Sarà Giovanni a continuare da solo il progetto, consacrando la prima Loggia del Royal Ark Mariner e il primo conclave  dei Secret Monitor. Sarà il primo italiano a trovarsi a capo di questi tre questi corpi massonici, influentissimi a livello internazionale, ma fino ad allora completamente sconosciuti ai fratelli italiani.

A partire dal 2007 collabora con la rubrica esoterica Riflessioni.it di Ivo Nardi, con diversi articoli aventi il fine di mettere a disposizione di tutti i Fratelli le sue conoscenze ed esperienze massoniche.

Nel 2010 scrive col Fratello Daniele Mansuino (noto esoterista e scrittore) il libro “Massoneria del Marchio” : in assoluto, il primo testo in Italia che approfondisce questo interessante ramo della ritualità massonica inglese.

Nel GOI, promuove la reintroduzione rituale dell’Installazione del Maestro Venerabile nella tradizione scozzese ; l’iniziativa riscuote grande successo in molte Circoscrizioni massoniche.

Nel 2010, i Fratelli della Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI) costituiscono il primo distretto italo-inglese del Marchio, avvalendosi anche del materiale divulgato da Giovanni Domma e Daniele Mansuino, e ringraziandoli entrambi dell’operosità e del progetto informativo portato avanti con tanto impegno.

Giovanni Domma è attualmente Grande Ufficiale della Gran Loggia dei Maestri Muratori del Marchio di Francia, nonché Grande Ufficiale Provinciale della Gran Loggia Nazionale Francese, Ex-Compagno dell’Arco Reale Scozzese e Venerabile Passato della Rispettabile Loggia Giuseppe Garibaldi di Nizza.

Un degno riconoscimento per il suo lavoro in difesa dei valori e dei landmarks della Massoneria antica gli è stato tributato dal Grande Ufficiale della Gran Loggia del Perù Raffaele Storino, che  ha dedicato il suo libro “El esoterismo del mandil triangular”  a Giovanni Domma, un verdadero Masòn.

Giovanni è notevole anche per la sua attività in associazioni para massoniche, come il GITE – di cui è stato responsabile in Italia per la Regione Lombardia – e il Kiwanis Club, di cui è stato Presidente.

E’ anche Confratello della Confraternita di Sant’ Ambrogio e dell’associazione Dopo di noi, di cui promuove le attività benefiche in favore dei più deboli in particolare dei bambini ; i quali, secondo Giovanni, sono “il nostro passato, il nostro presente ed il nostro futuro, ai quali affidiamo la nostra fiducia per un mondo migliore”.